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Dune (libro)

Di F.Herbert, 1964

La famiglia Atreides viene spedita dall'Imperatore ad occuparsi del pianeta Arrakis (anche noto come Dune), su cui si produce la pregiata spezia detta melange, capace di prolungare la vita e donare prescienza e aumento delle capacità cognitive al consumatore. Peccato sia anche profondamente additiva, ma essenziale per molte funzioni che gli umani svolgono ormai senza l'aiuto di alcuna forma di intelligenza artificiale.
Il pianeta è un luogo rigidissimo, totalmente privo di acqua al punto che bisogna riutilizzare la propria tramite apposite tute distillanti, e l'Imperatore spera che diventi la tomba degli Atreides, aiutato com'è dai loro nemici giurati Harkonnen. Il giovane Paul riesce a sfuggire alla congiura da questi ordita, e trova rifugio tra i nativi di Dune, i Fremens.

Scritto male e spesso tradotto anche peggio, Dune resta tuttavia un caposaldo della letteratura fantascientifica e con ragione. Era ormai molto tempo che un libro non mi catturav…

Whiplash

D; D.Chazelle, con JK Simmons, M.Teller. 2014

Istruzione dolorosa di una giovane recluta del free jazz, scelto da un professore all'antica con metodi duri. Chi prevarrà sull'altro, tra docente al limite del sadismo e discente accecato dall'ambizione e dall'autoacclamazione?

Secondo film di Chazelle, giusto prima di Lalaland, meno compiuto ma più sincero e diretto.
La storia non è poi molto sviluppata, resta abbastanza embrionale, ma è raccontata senza strafare e profuma di autenticità, soprattutto apprendendo che il regista è cresciuto in un conservatotio e ha nutrito ambizioni musicali prima di dedicarsi all'arte filmica.
In effetti cio' spiega anche la componente musicale predominante in tutte le realizzazioni che ha fin'ora condotto a termine.

I due attori sono non solo bravi, ma assorbiti nella parte: ci credono davvero, grazie al fatto che gli "eccessi" descritti nel film sembrano in effetti possibilissimi. In ambienti competitivi e che richi…

Sul perché mi sono assentata un anno intero dal blog...

... e non ho avvisato prima né mi sono scusata poi.

Prima non ho avvisato per scaramanzia, e dopo non mi sono scusata perché quel che è successo è troppo bello per scusarsene. Ho avuto una bimba, la nuova M.
Altro che James Bond, l'univa vera M Miracolosa ce l'abbiamo noi!!

Da quando c'è lei, nonostante la fatica costante, la casa ridotta in modo pietoso -mentre vi scrivo guardo il salone e mi pare un Toys'R'Us in cui sia scoppiata una bomba- la pila di roba da stirare e il mal di schiena, mi sento ringiovanita.
La guardo dormire e sono felice, mi sembra impossibile che una tale bellezza possa esistere nel mondo.

Come ogni volta che un grosso cambiamento investe la mia vita ho imparato tante cose : forse vi ricordate del mio post Ouverture, in cui vi raccontavo dell'apertura del mio cabinet. Anche qui, qualcosina ho imparato.

1. Abbiamo tutte paura di partorire: del dolore, di morire, di una paralisi del plesso brachiale alla bimba, di un'estrazione col for…

Groviglio di vipere

Di F.Mauriac. 1932
Louis pensa di essere sul letto do morte. Cardiopatico, vive in una villa in campagna circondato da moglie, figli (e loro sposi) e nipoti, che -secondo lui- non aspettano altro che dividere fra loro il "bottino", la larga fortuna accumulata in lunghi anni di pratica della Legge e di avarizia. Approfitta delle lunghe giornate per scrivere un diario e spiegare in dettaglio al lettore come (e quanto) egli disprezzi tutti questi parenti infidi, e come il suo cuore si sia fatto sempre più duro, costretto e soffocato da un nido di vipere che non si puo' più sciogliere.
Mauriac ha ricevuto un Nobel, è uno scrittore raffinato dalla prosa asciutta, nitida e politissima. Questo suo breve romanzo epistolare, pero', con tutti i suoi contenuti lirici ed etici sul senso della vita, sulla ricerca della spiritualità e contro l'attaccamento ossessivo al dio Denaro, è soprattutto un esercizio di stile. E io oooodio gli esercizi di stile.
Per leggere le 160 pagi…

GoodFellas (Quei bravi ragazzi)

Di M.Scorsese, con R.Liotta, R.DeNiro, J.Pesci. 1990
Dopo aver visto Malavita, ci è venuta voglia di vedere Quei bravi ragazzi! Henry Hill è solo un ragazzino, che aspira già ad entrare nei ranghi della mafia italo-americana di New York. Sono gli anni Cinquanta e ottenere un posto in una struttura cosi' solida e ben organizzata è sinonimo di successo. Entra, e si ritrova in una famiglia dalle regole assai stringenti. Quando i due ragazzi che sono cresciuti con lui si rivelano un pazzo violento scervellato e un assassino freddo e calcolatore, decide di salvarsi la pelle abbandonando tutto, ma finisce per rimpiangere il suo antico stile di vita.
Bellissimo, attraente, dal rimo irresistibile, forse il vertice della produzione di Scorsese, GoodFellas è l'unico altro film di mafia che si puo' davvero paragonare al Padrino di Coppola.  Solo che mentre quello ha accento romantici, una violenza da cartoon e dei personaggi cui ci si affeziona malgrado il loro ruolo di cattivi, que…

Wall Street

Immagine
Di Oliver Stone, con M.Douglas, C.Sheen, M.Sheen, D.Hannah 1987
Giovane broker conosce successo e guadagno sfrenati al prezzo della sua innocenza, quando conosce il famigerato Gordon Gekko che lo prende sotto la sua ala e gli fa conoscere la fonte del vero potere (l'informazione), oltre ad indottrinarlo sulla nozione che "l'avidità è un bene".


Ormai datato, e sfumatamente vecchieggiante, Wall Street resta cionondimeno un piccolo "cult", uno dei primissimi film a parlare di Borsa, di speculazioni folli e "bolle", di denaro che vuole sopravvivere bastevole a se stesso quasi fosse un entità senziente. Gekko, dal curioso nome che ricorda un lucertolone rotondetto,esprime in forma quasi macchiettistica il cervello rettiliano che desidera sempre di più, senza fermarsi a riflettere sui suoi moventi. Cosa ne farà mai, di tutti quei soldi, il leccatissimo affarista? Non ha tempo di spenderli, l'unico momento che ha per fumarsi una sigaretta è mentre s…

Malavita

Di L.Besson, con R.DeNiro, M.Pfeiffer, T.LeeJones, 2013

I Manzoni sono una famiglia italoamericana guidata da Giovanni (DeNiro), ex mafioso pentito. A causa del programma di protezione testimoni, il cui protocollo infrangono costantemente, hanno ormai fatto il giro di mezza America e sono in fuga da Nizza e dalla Provenza. Sbarcano (è il caso di dirlo) in Normandia, dove cercano disperatamente di integrarsi nonostante l'assenza desolante di pomodori degni di questo nome e burro di noccioline, e la presenza troppo assidua di panna e memorie del D-Day.
Besson riprende un film dal titolo omonimo, ma dà vita ad una commedia nera che sembra in effetti una parodia dei personaggi cui DeNiro e Pfeiffer davano vita quando erano ragazzi. Come il protagonista di GoodFella (Quei bravi ragazzi, citato proprio da Besson che manda DeNiro ad animare il cineforum normanno sul capolavoro di Scorsese), sorge un po' il sospetto che Giovanni e sua moglie Maggie rimpiangano a tratti la vita in seno…