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Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet

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Di J.P. Jeunet, con H.Bonham Carter, K.Catlett, J.Davis, 2013
TS è un ragazzino spaesato, dolce, genio delle scienze applicate, con un padre cowboy, una madre entomologa, una sorella aspirante Miss America e un gemello eterozigote meno intellettuale e più dinamico (anche troppo, come si vedrà). Viene contattato dallo Smithsonian per ricevere un premio per un'invenzione e lui, mentendo sulla sua età e famiglia, parte da solo e attraversa mezzo continente dal Montana fino a Washington...
Tutto in questo film di Jeunet grida "FIABA!", dai colori pastello sovrassaturi, alle capacità matematico-fisiche del protagonista, passando per le curiose occupazioni ed inclinazioni dei genitori, che sembrano in apparenza tanto diversi ma che in fondo hanno ben tre figli insieme e sono fortemente legati fra loro. Che cosa turba tanto il giovane Spivet in questa famiglia apparentemente coesa e positiva, degna del Mulino bianco?
Il regista si concede una descrizione degli USA da cartolina…

Cenerentola

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Di K.Branagh, con L.James, C.Blanchett, H.B.Carter. 2015
Ella, dopo un'infanzia felice, perde prima la madre e poi il padre e si ritrova in balia di matrigna e sorellastre.Ma che devo scrivere, il riassunto di Cenerentola???
Ero assai maldisposta verso questa trasposizione live-action del grande classico Disney e l'esperienza del terrificante (in senso dispregiativo) Alice in Wonderland aveva raffreddato i pochi ardori suscitati dai nomi di Blanchett e Branagh.  Oltretutto, a differenza dei più, Thor non mi aveva molto soddisfatto, quindi anche verso il caro Kenneth nutrivo una certa diffidenza, anche perché Cenerentola è uno dei miei Disney preferiti in assoluto. I sogni son desideri resterà per sempre inciso nella mia memoria, e non avevo voglia di svilire i miei ricordi giovanili. Recentemente, ho avuto modo di ricredermi e correggere i miei pregiudizi, poiché il film del 2015 vale davvero la pena di esser visto! Aggiunge qualcosa alla storia, dando profondità e corpo al p…

Boomstick award 2017

Con i miei soliti tempi di reazione da quando il blog ha riaperto i battenti, ecco il post con cui mi vanto e mi pregio di aver ricevuto da Kukuviza di CineCivetta un premio!

La cosa incredibile è che K mi paragona a Pascal!! Direi un dio olimpico, ma il caro Blaise era cosi' cattolico fino al midollo che potrebbe prendersela, anche se non era privo di umorismo.
Voici il regolamento :

1 – I premiati sono 7. non uno di più, non uno di meno. non sono previste menzioni d’onore
2 – I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – I premi vanno motivati. non occorre una tesi di laurea. e sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete
4 – È vietato riscrivere le regole. dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite

Chi premio? Chi premio? ormai leggo cosi' poco, quindi vi beccate una lista già sentita, ma tant'è!

-CineCivetta : divertente e fresca!
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Coco

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Pixar, di Unkrich e Molina, 2017




Visto in sala 2 al Reposi: poltrone comode, sala piuttosto piccola e pulita.
Preceduto da un lunghissimo e noioso (insulso, direi) corto Disney sul Natale di Olaf. Dimenticabile.

Miguel vorrebbe divenire musicista ma la sua famiglia, un matriarcato messicano votato alla calzoleria, si oppone fieramente a causa di una vecchia bega: la sua trisavola fu abbandonata dal marito per la musica e si ritrovo' sola a dover crescere una figlia e a mandare avanti la baracca. Convintosi di esser discendente del famoso Ernesto de la Cruz, nel giorno dei Morti ruba la chitarra di questi e si ritrova nel mondo dei defunti...
Raramente sono stata delusa de un film Pixar, ma questa volta devo dire che si sono superati, riproducendo il miracolo di riuscita di Inside-out. L'altro lato della medaglia è che, come Inside-Out, questo non è un film per bambini. Vi si affrontano con estrema intelligenza, coraggio e raffinatezza i temi della morte, dell'oblio, della …

Assassinio sull'Orient Express

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Di e con K.Branagh, J.Depp, J.Dench, M.Pfeiffer, D.Ridley, P.Cruz, W.Dafoe, D.Jacobi. 2017
Visto a Clermont Ferrand alla sala de Le Paris, piuttosto piccola ma comoda e pulita. Il cinema serve popcorn ma niente gauffres, il che sarebbe stato gradito visto il freddo ma è comprensibile per necessità di igiene delle sale. Per fortuna c'è la possibilità della versione originale. 
Hercule Poirot deve rientrare in Inghilterra, ove i suoi servigi intellettuali sono richiesti urgentemente, e parte da Istanbul con l'Orient Express, su cui viene prontamente commesso un delitto. Un malfattore mafioseggiante viene barbaramente crivellato di pugnalate ed Hercule, che sperava di godersi tre giorni di riposo e letture Dickensiane, si trova suo malgrado a dover smascherare l'assassino.

Non ricordavo la trama del libro e non ho mai visto la famosa trasposizione di Sidney Lumet, quindi avevo una mente abbastanza aperta rispetto alla situazione e devo dire di essere soddisfatta. In sé il fi…

Dune (libro)

Di F.Herbert, 1964

La famiglia Atreides viene spedita dall'Imperatore ad occuparsi del pianeta Arrakis (anche noto come Dune), su cui si produce la pregiata spezia detta melange, capace di prolungare la vita e donare prescienza e aumento delle capacità cognitive al consumatore. Peccato sia anche profondamente additiva, ma essenziale per molte funzioni che gli umani svolgono ormai senza l'aiuto di alcuna forma di intelligenza artificiale.
Il pianeta è un luogo rigidissimo, totalmente privo di acqua al punto che bisogna riutilizzare la propria tramite apposite tute distillanti, e l'Imperatore spera che diventi la tomba degli Atreides, aiutato com'è dai loro nemici giurati Harkonnen. Il giovane Paul riesce a sfuggire alla congiura da questi ordita, e trova rifugio tra i nativi di Dune, i Fremens.

Scritto male e spesso tradotto anche peggio, Dune resta tuttavia un caposaldo della letteratura fantascientifica e con ragione. Era ormai molto tempo che un libro non mi catturav…

Whiplash

D; D.Chazelle, con JK Simmons, M.Teller. 2014

Istruzione dolorosa di una giovane recluta del free jazz, scelto da un professore all'antica con metodi duri. Chi prevarrà sull'altro, tra docente al limite del sadismo e discente accecato dall'ambizione e dall'autoacclamazione?

Secondo film di Chazelle, giusto prima di Lalaland, meno compiuto ma più sincero e diretto.
La storia non è poi molto sviluppata, resta abbastanza embrionale, ma è raccontata senza strafare e profuma di autenticità, soprattutto apprendendo che il regista è cresciuto in un conservatotio e ha nutrito ambizioni musicali prima di dedicarsi all'arte filmica.
In effetti cio' spiega anche la componente musicale predominante in tutte le realizzazioni che ha fin'ora condotto a termine.

I due attori sono non solo bravi, ma assorbiti nella parte: ci credono davvero, grazie al fatto che gli "eccessi" descritti nel film sembrano in effetti possibilissimi. In ambienti competitivi e che richi…