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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Si alza il vento

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Di Miyazaki H. Voce di Anno H. Musiche di Hisaishi J. 2013

Biografia di Horikoshi Jiro, ingegnere aeronautico che progetto', tra gli altri, lo Zero dell'aviazione giapponese. I suoi sogni di volo, l'amicizia onirica con Caproni (l'ingegnere italiano, non il poeta), l'amore per Naoko, donna dolce quanto forte. E poi naturalmente quella spiacevole, onnipresente consapevolezza che la realizzazione dei propri sogni meravigliosi viene utilizzata per sostenere i deliri imperialistici del periodo Taisho e della prima epoca Showa.

Che poesia, che finezza, che perfezione! Che sceneggiatura! Che profondità! Che coraggio, introspezione, rigore, sincerità! In una parola, che capolavoro! Com'è possibile che agli Oscar 2014 questo gioiello sia stato surclassato da Frozen? Da due ragazzette scialbe immerse in un po' di neve? E come spiegarsi che in Italia sia stato distribuito per soli quattro giorni? Scandalo, follia e cecità.
Miyazaki è sempre stato nel mio cuore, con le…

César et Rosalie (E' simpatico ma gli romperei il muso)

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Di C.Sautet, con R.Schneider, S.Frey e Y.Montand. 1972

César è più vecchio, e fa un lavoro poco glamour, ma è sposato con la bellissima Rosalie, che lo ama teneramente. Ad un certo punto, pero', la coppia diviene trio suo malgrado quando una vecchia fiamma di Rosalie torna fra loro: è David, giovane, intellettuale, fumettista, l'anti-César. Rosalie non gli è certo indifferente, ma non riesce a risolversi tra i due, senza cattiverie ma anche senza solidità.


Un trio amoroso come ne esistono tanti nel cinema francese, sostenuto soprattutto dai suoi attori. Almeno, due su tre, perché l'interprete di David è abbastanza dimenticabile: non che sia malvagio, è che i due mostri sacri che gli hanno affiancato se lo mangiano a colazione. Questo squilibrio è un po' la pecca più grave dell'insieme, poiché rende poco credibile il profondo trasporto di Rosalie per questa figura un po' scialba e costantemente offuscata dalla presenza di scena di un "brutto che piace"…

Blue Jasmine

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Di W.Allen, con C.Blanchett, A.Baldwin, S.Hawkins. 2013

Jasmine resta vedova di Hal e il fisco la spoglia di tutti i suoi copiosi beni, dacché il defunto era un esperto di frode finanziaria. Depressa e non troppo equilibrata, finisce dalla sorellastra Ginger, che conduce uno stile di vita molto di verso dal suo standard: figli a carico, lavoro umile, fidanzato onesto e relativamente modesto.
Questa è una di quelle volte in cui il caro vecchio Woody azzecca bene i personaggi e riesce a costruire davvero un bel film.  La regia resta tradizionale, ma elegante e pulita come sempre in casa Allen; il décor è rassicurante, entriamo in un mondo che conosciamo già, pieno di donne di infinita classe e disastrose nevrosi, di luci precise e nitide, di colori non aggressivi ma allegri nonostante tutto il resto.

Gli attori sono perfetti per le rispettive parti. Baldwin interpreta con acume un personaggio detestabile talmente trasparente da esser davvero a tutto tondo solo nella mente contorta della…